17/02/2017

8 marzo, lo sciopero si avvicina: in piazza anche le donne precarie del mondo universitario

L’8 marzo si avvicina e si avvicinano anche le manifestazioni per rivendicare i diritti delle donne. Una mobilitazione che sta interessando molti settori della società. Perché le donne sono ancora discriminate in ogni contesto in cui si trovano: dai rapporti interpersonali alla famiglia, dalla scuola al mondo del lavoro. E anche l’università non fa eccezione.

Nel mondo accademico, infatti, sono poche le donne che raggiungono posizioni di vertice nonostante i loro risultati formativi siano nettamente migliori rispetto a quelli degli uomini in tutte le discipline. Tra i professori ordinari solo il 20% sono donne, mentre le rettrici sono solo 6 su 81 (fonte ricercatorinonstrutturati.it). Inoltre sono molte le donne costrette a lavorare con contratti precari e che per questo non possono godere dei diritti basilari per la maternità quando decidono di avere un figlio.

Allo sciopero dell’8 marzo promosso dal movimento “nonunadimeno“, quindi, aderiranno anche le donne del mondo dell’università; per protestare contro la violenza di genere, ma anche per denunciare le discriminazioni contro tutte le donne che lavorano nel mondo accademico. Lo hanno annunciato sul loro portale le donne del portale ricercatorinonstrutturati.it, una organizzazione spontanea di assegnisti, borsisti di ricerca e dottorandi nata per discutere della condizione dei ricercatori in Italia.

1 Comment

  1. Delia

    24/02/2017 at 2:41 — Rispondi

    Mi sembra impossibile che nel 2017 si debba ricorrere ancora a scioperi per far valere i diritti normali di un essere umano. Non mi sembra affatto normale che bisogna riccorrere ad uno sciopero per avere i nostri diritti. Ma pensano ancora che siamo brave solo a fare da mangiare, accudire figli e fare le pulizie domestiche? Bah!

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