11/02/2013

Il Labirinto, uno spazio per non perdersi

Nello scorso dicembre hanno parlato di malattie sessualmente trasmissibili e virus dell’HIV. A marzo andranno a visitare il campo di sterminio di Mathausen. Con “Giù la maschera” hanno vinto il concorso per cortometraggi organizzato dalla Provincia di Milano nel 2012 e l’anno precedente quello intitolato “Immagine donna”, organizzato dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Cernusco. Propongono al pubblico concerti, rassegne e serate a tema.

I protagonisti di queste iniziative sono ragazzi e ragazze che partecipano alle attività del Centro di aggregazione giovanile (Cag) “Il labirinto” di Cernusco s/n. Punto di riferimento per incontrarsi, fare musica, studiare, creare e partecipare alla vita della città, il Labirinto è frequentato da circa 200 tra ragazzi e ragazze, in gran parte cernuschesi e in gran parte maschi: 70 su 100 circa. C’è chi fa il tecnico, chi fa il liceo, chi fa l’università, chi ha abbandonato gli studi precocemente: il Labirinto è una fotografia del mondo giovanile a Cernusco.

Il Centro offre parecchie occasioni per non perdersi, con spazi e strutture: sono disponibili una sala per concerti e piccole rappresentazioni teatrali; una stanza completamente dedicata alla radio web MXT, che è il nucleo del progetto intercomunale Spazio giovani martesana [link]; lo spazio dedicato allo studio, una ludoteca con il calcetto e giochi in scatola, il wi-fi in tutta l’area con la possibilità è possibile navigare in internet e utilizzare strumentazione informatica varia. E una sala prove coi fiocchi:

Il Cag ha una sala prove attrezzata, con mixer, amplificatori per chitarra, basso e batteria. I ragazzi la prenotano negli orari di apertura del centro e pagano una quota di 5 euro all’ora, una cifra simbolica. I ragazzi che la utilizzano poi fanno anche dei concerti. Abbiamo fatto di recente una rassegna di musica hip hop. In questo modo sosteniamo la cultura giovanile e salviamo i timpani dei vicini di casa.

A descrivere questa ed altre possibilità del Centro è Nico Acampora, uno dei 4 degli educatori ed educatrici presenti dal lunedì al sabato negli orari di apertura Gli chiediamo come nascono le iniziative al Labirinto:

I ragazzi si incontrano e parlano tra loro. Da questi incontri nascono anche delle iniziative. Non sono iniziative proposte a priori cui i ragazzi aderiscono e credo che questa sia la formula vincente, che fa sì che da 20 anni sia molto frequentato. Non avendo attività strutturate abbiamo la possibilità di chiaccherare molto, di raccogliere e rilanciare i temi dei ragazzi, che possono rivolgersi liberamente agli educatori e alle educatrici a seconda dell’empatia e della simpatia.

In questo modo sono nate parecchie iniziative culturali, sociali e divertenti. Concerti, rassegne di musica di vari generi musicali, realizzazione di cortometraggi come quello che l’anno scorso ha vinto il concorso Stop alla violenza sulle donne:

 L’abbiamo proposta noi ai ragazzi in occasione di un concorso della Provincia di Milano. Abbiamo parlato con loro dei diversi tipi di violenza che esistono, che non identificavano come tale, ad esempio lo stalking o la violenza domestica. Da queste chiacchere è nata l’idea di partecipare al concorso e girare il video. Si intitola Giù la maschera ed è visibile su youtube

Le pagine più cliccate del sito spaziogiovanimartesana.org riguardano i ritardi mestruali e come è fatto l’apparato riproduttivo maschile e femminile. Non è difficile immaginare un collegamento con il fatto che chi partecipa alle attività del Labirinto abbia voluto promuovere una serata di informazione sulla diffusione del virus dell’HIV:

A dicembre abbiamo fatto un concerto in cui i ragazzi hanno scritto i testi delle canzoni che trattavano tutte il tema dell’HIV. La Provincia di Milano è la provincia con il più alto numero [in Lombardia?] di nuove contrazione del virus tra i giovani. A questa serata ha partecipato anche l’Asl. In quell’occasione abbiamo distribuito del materiale informativo sulle malattie a trasmissione sessuale, abbiamo proiettato dei video fatti dai ragazzi, che hanno cantato le loro canzoni, abbiamo distribuito dei preservativi.

La partecipazione al Centro si alimenta delle iniziative stesse che vengono organizzate, molto dai Social network o ancora tramite il metodo più consolidato… Passaparola!

E. Cirant

Giù la maschera!

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