28/02/2013

Pugilato femminile, intervista a Vissia Trovato

Vissia Trovato è una delle altete che partecipa alla prima riunione pugilistica “100% donna” nella storia della boxe italiana: il Trofeo Moroni, che si svolge in occasione della Giornata internazionale della donna 2013 a Cassina de’ Pecchi, organizzato dalla Palestra The Ring con patrocinio del Comune e della Federazione pugilistica italiana.

Cantante blues e maestra di canto, Vissia Trovato, che abbiamo intervistato per cernuscodonna.it, è anche un’inteprete d’eccezione della “nobile arte” del pugilato. Uno sport che rappresenta molto la vita, dice Vissia, e che può insegnare a conoscere i propri limiti e le proprie paure.

In che modo tirare pugni aiuta a conoscere se stesse?

Perché ti devi mettere nell’idea che li puoi tirare ma li puoi anche ricevere.

La boxe è un allenamento principalmente a confrontarti con i tuoi limiti, le tue paure, il modo in cui vivi te stessa. Il ring è una metafora di vita. Ti metti di fronte a paure che devi affrontare. Ed io credo che sia questo ad aiutare una donna a sentirsi più sicura.

In questo senso il ring è per Vissia una metafora di vita. Una metafora che può aiutarci a chiarire come la boxe può essere utile alle donne in un momento in cui la crescente e conclamata libertà femminile si scontra con i residui di una maschilità arcaica e i casi di violenza maschile sulle donne sono all’ordine del giorno.

E’ uno sport molto di coordinazione. Anche solo la tecnica di allenamento al sacco richiede la piena consapevolezza di ogni parte del tuo corpo. Penso anche al lavoro che chiamiamo “Sparring condizionato”: sai in anticipo che colpo ti arriverà, ma ti devi comunque confrontare con la paura di essere aggredito da qualcun altro. Questo ti insegna come sei. Mi sono accorta che le cose che mi spaventavano sul ring mi spaventavano anche fuori.

the ringVissia fa parte della squadra di 5 agonisti creata da Alfredo Farace, che nel 2008 ha fondato la Palestra The Ring di Cernusco. E’ qui che la incontriamo.

Il ring occupa gran parte dell’ambiente, illuminato da grandi finestre e popolato da una piacevole varietà di colori. La palestra, aperta dalle 10 alle 22, è dedicata al pugilato e segue un metodo di allenamento individuale secondo lo stile americano. L’unico corso di gruppo è quello di kick boxing, tenuto da un allenatore esterno.

Non posso fare a meno di notare che tutti i soggetti dei manifesti appesi sono maschili. Vissia e Barbara Fortunati, addetta stampa della Palestra, assicurano che il manifesto del Trofeo Moroni sarà solo il primo di una lunga serie.

Diamogli tempo: la storia della boxe femminile è appena cominciata. Come ci ha raccontato Maria Moroni, viene legalizzata solo nel 2001.

Solo poco prima si discuteva se le donne potessero anche solo entrare in una palestra di pugilato. Ci sono molte contraddizioni. La Rai trasmetteva gli incontri di Chantal Menard, campionessa di kick boxing, quindi anche con calci e pugni, senza caschetto. Ma le donne pugili no.

Chi sono le utenti della palestra The ring e perché scelgono la boxe?

Le donne sono circa il 15% della clientela. La maggior parte non sono proprio di primo pelo, hanno 30 anni, la mia età. Per il pugilato femminile è ancora un’età in cui si può fare qualcosa a livello agonistico.

Le donne che arrivano qui hanno tra i 30 e i 40 anni. Quando entrano sembra proprio che stia facendo qualcosa fuori dalle regole. Tante vengono con l’idea di sfogarsi. Faccio un allenamento intenso, c’è questa nomea giusta che l’allenamento del pugilato è completo. Scarico i nervi, esco e lascio tutte le tensioni attaccate al sacco: questo è il pensiero con cui scelgono il pugilato.

Cantante pugile: qual è il rapporto fra questi due aspetti della tua vita?

Boxe e canto sono due arti. Come ci si muove sul ring è un’espressione della propria persona. Trasmettiamo emozioni con il corpo e con la voce. Sia nel canto che nella boxe non c’è uno strumento al di fuori del corpo. Come nella danza.

Determinazione, coscienza del corpo, capacità di affrontare le proprie paure, arte. L’essenza del pugilato non viene snaturata dalla sua declinazione al femminile, che anzi la fa brillare con maggiore intensità.

Eleonora Cirant

3 Comments

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  3. Vassilis

    30/08/2015 at 15:33 — Rispondi

    She is both an amazing pugilist and a great blues bandleader too… I love Vissia!

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