18/11/2014

(S)LEGATI

Torna l’appuntamento con la rassegna di teatro solidale “Indignarsi non basta”: venerdì 21 novembre, infatti, è in programma un nuovo spettacolo nell’ambito del cartellone 2014.
Sul palco della Casa delle Arti sarà messo in scena “(S)legati”, la rappresentazione teatrale di Mattia Fabris che mette in evidenza ciò che accadde nel 1985 agli alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yates.

“La rassegna ‘Indignarsi non basta’ – ha dichiarato l’Assessore alle Culture Rita Zecchinipropone eventi teatrali che hanno come denominatore temi sociali. L’obiettivo è di fornire agli spettatori divertimento ma anche spunti di riflessione perché attraverso storie e narrazioni di altri si racconta e si parla anche di noi e della nostra condizione umana.

Il teatro – ha proseguito – è uno strumento potente che, con originalità, autenticità, armonia, ironia, offre emozioni e conoscenza con uno sguardo inconsueto e il teatro sociale, in particolare, promuove processi di relazione, collaborazione e solidarietà tra persone, gruppi e comunità”.

La vicenda al centro dello spettacolo è stata raccontata dallo stesso Yates nel libro “Touching the void” pubblicato nel ’98. Simpson e Yates, dopo esser stati i primi al mondo a raggiungere la parete ovest della cima del Siula Grande (quota 6536 metri), nelle Ande peruviane, iniziano la discesa.

Doveva essere la fase più semplice, ma tutto si trasformerà in tragedia. Simpson cade in un crepaccio e si rompe una gamba. Sono a 5800 metri d’altitudine.

Yates, dopo aver cercato faticosamente di portarlo al campo base, prenderà una decisione terribile per riuscire a salvare almeno la propria vita: tagliare la corda che li lega insieme, lasciando l’amico al suo destino.

In scena Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris raccontano questa storia: è una vicenda di amicizia e avventura, al di là dei limiti umani.
L’ingresso è gratuito.

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