11/04/2014

Terzo incontro con gli operatori: Progettare la parità in Lombardia 2013

In un clima di incertezza sulle iniziative da proporre riguardo la violenza sulle donne a livello nazionale, si è svolto l’ incontro legislativo il 28 marzo a Cernusco Sul Naviglio, all’interno dell’intervento “Progettare la parità in Lombardia 2013”.

Partendo dall’art. 3 della nostra Costituzione, che sottolinea l’uguaglianza e la dignità di ogni persona, si sono evidenziati e commentati a livello di tutela nazionale:

i  delitti contro la libertà personale, in particolare la violenza sessuale e la violenza sessuale di gruppo (art. 609 bis c.p.), (art. 609 octies c.p.);
i delitti contro la vita e l’incolumità individuale, come il reato per omicidio (art. 575 c.p.); i delitti contro l’assistenza famigliare, maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.):

Chiunque maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte, è punito…

I delitti contro la vita e l’incolumità individuale, come le percosse (art. 581 c.p.), pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis c.p.), e lesione personale (art. 582 c.p.):

Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito…

I delitti contro la libertà morale, come  laviolenza privata (art. 610 c.p.)la  minaccia (art. 612 c.p.):

Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito…

Le contravvenzioni concernenti l’ordine pubblico e la tranquillità pubblica, come la molestia o disturbo alle persone (art. 660 c.p.) e atti persecutori (art. 612 bis c.p.).

Le misure cautelari, come il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282 ter c.p.p.): il giudice prescrive all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.

Si è proseguito analizzando la legge sullo stalking (n. 38 del 2009):

 “insieme di comportamenti continuati – assillanti – e indesiderati – molesti – che provocano nella vittima gravi danni psichici e fisici”,

e l’inevitabile appunto della sua mancanza in Italia fino a tale data. Sul reato di femminicidio e la normativa a tutela regionale lombarda (n. 11 del 2012), recante

“Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza”.

Si è dato uno sguardo a livello  di tutela sovranazionale con la Convenzione di Istanbul che indica quali sono le azioni da compiere per prevenire il fenomeno e sostenere la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, (n. 77 27 giugno 2013) e il CEDAW (Committee on the Elimination of Discrimination against Women) Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne Adottata nel 1979 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Infine si sono analizzate le normative e le azioni volte a diffondere una corretta immagine della donna nei media.

Normativa in materia di violenza contro le donne

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